Alleati in transito a Montechiarugolo 25 aprile 1945

Giorgio Gherri e Antonio Marchi ricordano

    

la mattina del 25 aprile 1945 quando, con l’arrivo degli Alleati, finalmente la popolazione di Montechiarugolo (PR) poté festeggiare la fine della guerra e la vera Liberazione dal Nazifascismo.  Alle 8:00 del mattino, rumori di jeep, camionette e carri armati dell’Esercito Alleato svegliarono la popolazione di Montechiarugolo che  accolse festante i soldati Americani che attraversavano il paese diretti verso Parma. Alcune foto prese dal filmato

Alleati Americani  in Montechiarugolo 1945

Alleati Americani  in Montechiarugolo 1945

Alleati Americani  in Montechiarugolo 1945

Alleati Americani  in Montechiarugolo 1945

Alleati Americani  in Montechiarugolo 1945

Alleati Americani  in Montechiarugolo 1945

Alleati Americani  in Montechiarugolo 1945

Alleati Americani  in Montechiarugolo 1945

Alleati Americani  in Montechiarugolo 1945

Alleati Americani  in Montechiarugolo 1945

“Intimo-vos a render-vos incondicionalmente………. Estais completamente cercados e impossibilitados de qualcher ritirada” Cosi il  Colonnello Nelson De Mello”del 6° Reggimento della Força Expedicionaria Brasileira (FEB), intimava la resa ai resti tedeschi della 148a Divisione di fanteria (ma in zona c’erano anche i resti della 90a  Panzerg. e della 334a)  nella zona di Respiccio di Fornovo Taro. L’unica unità italiana del gruppo di Fretter Pico (148a) era la Divisione Bersaglieri Italia del Gen. Mario Carloni. Quanto vado a raccontarvi avvenne il 26 aprile del 1945 tra Fornovo e Collecchio, a sud di Parma, lungo la statale 62 della Cisa nella Val di Taro.L’avanguardia brasiliana era già arrivata al Fiume Taro (Medesano di Parma) tagliando virtualmente lo sbocco in pianura a circa 15.ooo uomini provenienti dal fronte tosco-emiliano (Luningiana). Il comando Brasiliano attestato a  Montecchio Emilia e S. Polo d’Enza (RE), al confine con la provincia di Parma, era convinto che la guerra fosse già finita. La sollevazione generale c’era già stata nell’Italia del Nord e si diceva che i tedeschi in zona stessero già trattando la resa coi partigiani delle brigate Garibaldi 135, 12, 78, 31a. La sera del 26 in piazza si era fatta festa. Si ballò e cantò fino a tarda notte, alzando anche il gomito. Poi nella notte i cannoni tornarono a tuonare. Un battaglione bersaglieri repubblicani, uno di alpini con appoggio tedesco cercarono di aprire un varco verso la Via Emilia a Medesano ancora poco presidiata. segui a leggere sul sito digilander

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