RICORDO DEL PARTIGIANO RENZO MAGNANINI

rio Vergalli Presidente ANPI Bibbiano Bibbiano, 9 gennaio 2017

RICORDO DEL PARTIGIANO RENZO MAGNANINI RICORDO DEL PARTIGIANO RENZO MAGNANINI

RICORDO DEL PARTIGIANO RENZO MAGNANINI

ANPI Sezione di Bibbiano – Via San Giovanni Bosco, 10 42021 Bibbiano (RE)
RICORDO DEL PARTIGIANO RENZO MAGNANINI    (26.7.1927 – 7.1.2017)
Lunedì 9 gennaio 2016 si è svolto il funerale del Partigiano Renzo Magnanini. A

RICORDO DEL PARTIGIANO RENZO MAGNANINI

RICORDO DEL PARTIGIANO RENZO MAGNANINI

nome dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia , Sezione di Bibbiano, alla quale Renzo è sempre stato iscritto, ho portato un ultimo saluto con le parole improvvisate che cercherò di esporre a memoria: “A nome dei familiari, un sentito ringraziamento a tutti voi per essere presenti molto numerosi nonostante la rigida giornata invernale. Porto le condoglianze dell’ANPI di Bibbiano al fratello Ugo, alla cognata Maria e ai nipoti per la perdita di una cara persona che ha avuto una lunga vita ma che voglio ricordare partendo dalla sua partecipazione alla Resistenza.Renzo allora era un ragazzo, avrebbe compiuto i 18 anni solo dopo la liberazione dell’aprile 1945 ma assieme al fratello Mario di due anni maggiore, fece parte della 76°. Brigata SAP – Squadre di Azione Patriottica che ha operato in questa zona di pianura con sabotaggi, attività di rifornimento ai partigiani di montagna ed altro. La sua adesione alla Resistenza era anche derivata dall’essere impegnato come apprendista operaio presso le Officine Reggiane, grande fabbrica che occupava molti giovani per le esigenze della produzione bellica, un posto di lavoro dove l’avversione al fascismo era molto presente e aveva trovato seguaci. Faccio notare come

RICORDO DEL PARTIGIANO RENZO MAGNANINI

RICORDO DEL PARTIGIANO RENZO MAGNANINI

l’appartenenza alle squadre SAP, partigiani di pianura, fosse tanto pericolosa come lo era per quelli in montagna: lo testimoniano i cinque caduti bibbianesi Lauro e Luigi Corradini, Emore Giliberti, Guerrino Neviani e Ettore Tarasconi. Ma ancora dobbiamo essere grati a Renzo, come a tanti altri ex partigiani, di essersi impegnati nel dopoguerra per l’affermazione della Repubblica e ancor più negli anni a seguire per far rinascere l’Italia, intraprendendo nuove professioni, dimostrando quella capacità innovativa e di impresa che ha fatto progredire il paese. Per tutto questo è giusto oggi dire grazie a Renzo e rivolgergli un caloroso saluto di addio con l’impegno a non dimenticare.” Questo il mio saluto, breve sia per il freddo ma anche per la commozione che sempre mi prende nel ricordare i protagonisti di quel tempo. In effetto vi erano da aggiungere molte altre cose ma almeno due le voglio elencare. Avrei dovuto citare e descrivere la bella e toccante composizione fotografica con la quale i fratelli Magnanini salutavano la Liberazione: si tratta di due bei ragazzi, 18 e 20 anni, ed è così che bisogna ricordarli: non vecchi ma giovanissimi partigiani! E ancora, in anni recenti, il suo contributo di volontario come esperto artigiano tutto fare, in lavori al “Parco Manara”, parco ora a disposizione di tutta la cittadinanza.
Orio Vergalli  Presidente ANPI Bibbiano Bibbiano, 9 gennaio 2017

Giangiacomo Papotti