2020-100 anni influenza Spagnola, influenza covid 19
Restare a casa vuol dire salvare delle vite e aiutare chi è in prima linea a combattere contro il covid-19. È un sacrificio necessario per il bene di tutti. Nonostante le restrizioni, continua a mantenerti attivo. Fare attività fisica fa bene al corpo e alla mente: fa entrare luce naturale in casa,fa esercizi, nel rispetto dei tuoi vicini,balla con la tua musica preferita.Dobbiamo fare un sforzo tutti insieme, per proteggerci e per proteggere gli altri.
INFLUENZA SPAGNOLA(1918)

Tratto dal libro STORIA DELL’OSPEDALE ERCOLE FRANCHINI (Montecchio) di Francesco Spaggiari e Giacomo Montanari Foto da internet
INFLUENZA COVID 19 – febbraio 2020
Una #bella #notizia dall’ Azienda Usl.Ancora una volta #GRAZIE alle donne e agli uomini impegnati nelle strutture sanitarie #COVID19, un segnale di speranza per i tanti che soffrono per i loro famigliari.Sono coscienti e respirano in maniera autonoma i primi due pazienti a essere stati intubati per COVID 19 ormai 4 settimane fa al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Si tratta di una donna di 59 anni e un uomo di 56 entrambi residenti nella provincia di Reggio. Il loro miglioramento è conseguenza oltreché, in primo luogo, della risposta alle terapie da parte del loro organismo, anche della totale dedizione dei sanitari. Un risultato che è frutto di un grandissimo lavoro di squadra di un gruppo di professionisti che lavora per Intensità di cura. Un team che vede la collaborazione costante tra il reparto di Malattie infettive diretto dal dottor Marco Massari, la Rianimazione di cui è responsabile il dottor Pierpaolo Salsi, l’Alta Intensità Medica (High Care) guidata dal dottor Emanuele Negri e la Pneumologia, diretta dal dottor Nicola Facciolongo. Nei prossimi giorni si prenderà cura di loro la Riabilitazione respiratoria intensiva di Correggio diretta dal dottor Mirco Lusuardi. Da Bibbiano on line