Papà Francesco mi ha dato la certezza

Io la mia omosessualità

Papà Francesco mi ha dato la certezza Papà Francesco mi ha dato la certezza

Papà Francesco  mi ha dato la certezza

Bibbiano on line

“Ciao con mamma e con papà non riesco più a parlare e io stò male perché non li capisco. Eppure sono un ingegnere laureatomi a pieni voti, ho un lavoro importante e giro per il mondo perché mi sono specializzato in un ambito molto ipertecnologico. Non ho mai rubato e ho sempre rispettato il prossimo specialmente se questo per vari motivi era più debole di me. Vivo nel paese più democratico del mondo ovvero gli Stati Uniti d’America dove vengo rispettato alla stessa stregua delle altre persone. Tengo rapporti umani con tutte le persone e tutti intrattengono con me rapporti normali. Qui è normale esprimere la propria affettività con dignità ecco perché bianchi si uniscono a neri o asiatici a messicani indipendentemente dalla loro sessualità. Si vogliono bene ed alcuni si amano proprio in un rispetto reciproco dei propri orientamenti. Anche Papa Francesco recentemente parlando di omosessualità ha detto “Chi sono io per giudicare? Ogni persona, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto”. Lo ha detto lui la più importante ed autorevole voce del cristianesimo cattolico! E allora? Perché non riesco più a sentirmi più come suo figlio? Qual è la mia colpa di essermi comportato secondo la mia natura, secondo quanto Dio mi ha voluto donare. Io la mia omosessualità non la sono andata a cercare scientemente con determinazione e con la volontà di voler essere un diverso. Per me è stato “normale” cercarmi un compagno di vita e con esso condividere le nostre felicità umane nel rispetto degli altri. Non è forse peggio sentire tutte queste vicende dei femminicidi dove violenza, soprusi, cattiveria consentono socialmente un’accettazione tacita della società civile? Quante volte a posteriori i vicini di casa esclamano “Litigavano spesso…”. Allora voi che vi ritenete dei normali perché accettate queste persone nel vostro silenzio vergognoso solo perché sono una maschio e una femmina? Allora lasciatemi piangere per la mia condizione umana di non sentirmi più un figlio desiderato, più un figlio amato, più un figlio invidiato. Pagherò ingiustamente per questa mia condizione umana ma almeno oggi ho la certezza spirituale di Papà Francesco che mi ha dato la certezza che un giorno io sarò giudicato nella mia anima da un Dio che guarda caso si è tolto proprio la Sua sessualità!”Papà Francescomi ha dato la certezza.
Giangiacomo Papotti