Ermanno Franceschini quarzo e grafene

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Le sue celle a stato solido

Ermanno Franceschini classe 1961 concittadino di Barco di Bibbiano questa volta l’ha fatta davvero grossa o meglio, se preferite, ha inventato qualcosa che potrà essere la pietra miliare del futuro energetico del pianeta Terra. Le sue celle a stato solido formate da un impasto di quarzo e grafene sono in grado di alimentare un cellulare per cinque anni senza bisogno di essere ricaricate! Oppure fare funzionare una lampada a tecnologia “oled” per otto ore e durante il giorno ricaricarsi prelevando energia dall’aria. La novità ha registrato il 22 ottobre 2015 il brevetto internazionale n.1417870 e di sicuro ne sentiremo parlare presto perché le prerogative sono ottime. La differenza del concetto tra pila e cella stà che nella prima l’energia è già contenuta in essa mentre nella seconda l’energia è esterna ma viene convogliata dalla cella. Ad esempio nelle celle fotovoltaiche solare è il fotone, che è l’elemento base energetico della luce, viene trasformata dalla cella fotovoltaica in elettroni, che è invece l’elemento base della elettricità. Insomma qualcosa che forse a che fare con le teorie di Albert Einstein in merito alla Grande Teoria Unificata. Sul grafene vi indico questo link spiegato da una nostra giovanissima scienziata italiana Valeria Nicolosi che insegna all’Università Oxford che vi darà un’idea delle straordinarie proprietà della grafite che è l’umile materiale di cui è composta la classica matita.

Augurissimi pertanto a Ermanno che risulta essere un personaggio simpatico ed umile!
Per chi ne volesse sapere di più vada al suo sito web.
www.ermy.it

Giangiacomo Papotti