Bibbiano on line

Bibbiano on line Bibbiano on line 2016

Bibbiano  line

23 giugno 2016 alle ore 22:39 ·

Domani ci sveglieremo e l’Inghilterra sarà ancora tra noi, con gli europei!  Le lancette della Storia non si possono tirare indietro ed il nostro e il loro futuro, ma non solo anche quello del Resto del Mondo dovrà vedersi sempre di più unito nelle politiche comunitarie. E’ l’unica soluzione che l’illuminismo ha cominciato a tracciare nel solco della storia. Poi ovviamente c’è solo da migliorare ed i primi che devono imparare questa lezione sono tutti i nostri politici ma anche quelli degli altri paesi europei che si sono spesi pochissimo per far decollare le opportunità degli scambi interculturali, a favorire gli spostamenti, a creare insomma delle opportunità. Il perché di questa manchevolezza stà tutta nel fatto che politicamente non vi è grande soddisfazione nè dei tornaconti nel breve termine. Seminare per vedere il raccolto dagli altri che verranno non paga mai. Tutto qua! Ci vuole pazienza!

24 giugno 2016 alle ore 14:24 ·

Oggi l’Unione Europea è listata a lutto. Formalmente ne abbiamo perso un pezzo e basta. Ci aspettano giornate di profondissima analisi del come, del quando ma una cosa rimane certa: E’ una sconfitta per tutti i cittadini anche quelli che oggi non s’avvedono del problema nella sua vastità. Ma si renderà necessaria una grande autocritica da parte dei nostri politici ma anche di noi cittadini che da anni facevamo spallucce a questa meravigliosa organizzazione umana che è l’Europa Unita. Sono tempi in cui nessuno può più delegare il vicino perchè ci pensi lui. Di Europa ahimè anche da noi se ne è parlato troppo poco e quel poco spesso male. Attenzione al di là ci aspettano solo pensieri foschi e bui e quel popolo, gli inglesi, presto se ne accorgeranno del mastodontico errore fatale. Giangiacomo Papotti

Da NY – Usa – Luca Ferrari Probabilmente è una sconfitta perché qualsiasi unione che si inizi a sfaldare è sinonimo di errori… Mi chiedo però se gli errori non siano stati commessi direttamente quando sono state fondate le fondamenta di questa unione.. Ne ho lette parecchie di critiche sulle fondamenta traballanti della UE e sul come non sia stato creato una organismo omogeneo che sottostà a leggi federali comuni che ne sanciscono diritti e soprattutto doveri, come gli USA, lasciando così spazio agli Stati di creare crepe o instabilità nell’Unione. La UE è più simile a un insieme di stati indipendenti che hanno deciso di diventare cugini (tra l’altro con gli usuali problemi parentali) puramente per trarne un vantaggio economico, probabilmente andava richiesto un commitment maggiore.. Questa è l’idea che mi sono fatto e riporto nonostante non abbia alcuna expertise in tali campi.

Da Roma Mauro Sacchini Il lutto è un sentimento di dolore per la perdita di una persona cara, nel nostro caso di una parte. Ma a ben vedere gli inglesi in Europa ci sono stati si e no, a partire dal fatto che non hanno mai adottato l’euro. Le motivazioni sono varie. Da oggi gira un detto “Ora l’Inghilterra fuori dell’Europa, inizierà a farsi gli affari propri smettendo di farseli da dentro l’Europa”. Il punto è che questa Europa non funziona, non è un’organismo omogeneo, nei fatti, e soprattutto non è efficace. Basti pensare al nostro quotidiano. Le normative europee, prima che da suggerimenti, diventino leggi per lo stato, spesso invecchiano diventando ostacoli piuttosto. Gli esempi di scollamento dell’organismo dal tessuto potrebbero riempire pagine. L’evoluzione se prima non è culturale non porta a molto se non alla costruzione di sovraschemi e sovrastrutture (socio-economiche) indirizzati a modelli economici di cooperazione spesso sbilanciati, lenti, improduttivi. Lontani (spesso veramente troppo) dalle realtà locali. Benvengano analisi, riflessioni, autocritiche; ma se per esempio (un ultimo) la moneta rimarrà gestita da privati e le produzione verranno gestite in quota parte…la vedo male, molto male. Senza contare, ribadisco, evoluzioni culturali diverse e disomogenee. Anyway…diamoci da fare.